Le Grenier

2017-12-19T14:50:48+00:00 6 novembre 2017|0 Comments

Oggi con “Sogno e son desto” ti porto in una tana delle meraviglie!

In Abruzzo, siamo abituati a pensare che per trovare cose di qualità sia necessario andare nelle grandi città, che solo lì ci siano cultura, energie e mezzi per progetti grandiosi.
Questa serie di interviste vuole sfatare proprio questo mito ed il progetto che ti presento oggi se da una parte si può considerare eroico, dall’altra mostra tutta la naturalezza di chi è convinto del proprio operato e crede che sia sempre possibile scommettere sulla propria terra.

Ti presento Sonia, anima di Le Grenier, che con passione cerca, restaura e propone oggetti e mobili vintage (e non solo) con un gusto così chiaro e definito che sarà difficile non riconoscere il suo tocco dopo aver dato anche solo un’occhiata al suo negozio.

Dall’avvocatura al vintage. Come nasce Le Grenier?

Ho sempre amato i dettagli insoliti ma raffinati, cercando la bellezza nei luoghi inconsueti, nascosti agli occhi dei più. Imbattersi in oggetti del passato, emozionarsi nel cercare di capirne l’origine, leggere i segni lasciati dal tempo, da sempre mi incanta ed attrae.
Così come sono sempre stata affascinata dalla possibilità di creare uno spazio a mio gusto, combinando mobili ed altri elementi di tempi e luoghi differenti. In particolare amo l’estetica del retro design, il vintage, privo del rigore dell’antiquariato, ma con un carattere autentico e unico, ancor più se accostato a complementi moderni dal sapore nordico, di design scandinavo.

Dopo tanti anni sui libri per diventare avvocato, decidere di seguire le proprie passioni non è stato, ovviamente, semplice, ma la vita può sorprenderti, basta lasciarsi andare ad altri percorsi.
Gli anni spesi negli studi, in realtà, non si sono rivelati certo inutili ed oggi mi aiutano a cogliere e raccontare meglio la storia degli oggetti in cui mi imbatto.

E quali storie racconta Le Grenier?

Il mio è un concept-store, in cui trovare un bancone da lavoro anni ’50 e tazze scandinave, o morbidi plaid in pura lana accanto a fiori secchi accuratamente disposti in un antico vaso da farmacia in vetro soffiato.
Scelgo gli articoli lasciandomi ispirare da istinto e gusto, senza troppe regole, immaginando luoghi e composizioni.

Chi entra nel tuo negozio?

Chi si avvicina al mio mondo è, solitamente, una persona curiosa e attenta.
Ha i modi ricercati di chi ama parlare di libri o di bei film a cena con gli amici. Persone raffinate e tranquille che mal sopportano gli ambienti asettici, troppo laccati impersonali!
Sono orgogliosa ed entusiasta dei miei clienti e, non di rado, in negozio mi trovo coinvolta con loro in avvincenti conversazioni.

Pensi che ci sia la ‘cultura del vintage’ in Abruzzo?

L’Abruzzo ha mare e monti, fiumi e foreste.
Il vintage si nasconde in tanti luoghi, così come i suoi estimatori, forse non ancora numerosi come in altre parti d’Italia, ma presenti e ben informati!
In ogni caso noto un interesse sempre crescente verso la cultura vintage, la tendenza è personalizzare i propri spazi, per renderli confortevoli e, al tempo stesso, adeguati alla propria indole.

Infatti Le Grenier nasce a Vasto e non in una grande città italiana..

Vasto è la mia città, dopo dieci anni a Bologna sono tornata cresciuta, maturata, pronta a costruire qui i miei sogni. È una città piccola, ma vanta un centro storico incantevole, che si affaccia su di un mare che non ti aspetti! Sempre più turisti la scelgono e, in generale, mostra un certo fermento durante tutto l’anno. Ho scelto di stare qui, nel “borgo natio”, ma lo sguardo è rivolto al mondo…
La rete è la fortuna di questi tempi e rende tutto questo possibile anche da qui, con la Majella alle spalle e Punta Aderci (l’Adriatico) di fronte.

Raccontaci un po’ il dietro le quinte.. quali avventure si celano dietro un oggetto?

Con Alessandro, mio marito, noleggio un furgone e, più o meno come accade in televisione, partiamo alla ricerca di pezzi particolari e autentici.
Le nostre mete sono fiere e mercati d’antiquariato, ma anche vecchie fabbriche e laboratori dismessi. Ci perdiamo in botteghe e mercatini dalla Toscana alle Marche, dall’Umbria alla Romagna, arrivando fino a Torino che, con la sua magnifica influenza francese è, a mio avviso, la vera capitale del vintage italiano. Abbiamo, così, il piacere di incontrare e conoscere tanti appassionati (e professionisti) dai quali possiamo acquistare, dopo ore di chiacchiere ed inevitabili contrattazioni, una semplice stampa anni ’50 od una importante libreria d’epoca, dipende!

Come possiamo raggiungerti e acquistare i tesori che hai scovato?

Virtualmente siamo su Instagram e Facebook, il nostro shop online è su Depop, Etsy e Vintag ma, per chi vuole venirci a trovare siamo a Vasto, in prossimità del centro storico, in via Pantini 5.
Presto ci saranno altre importanti novità!

Ti ho convinto? Se sei nei paraggi ti invito a fare un salto a Vasto, farti scompigliare i capelli dal vento onnipresente (che a me fa tanto pensare a Chocolat!) e rifugiarti tre le bellezze raccolte da Sonia nel suo negozio!
Io personalmente la devo ringraziare, perchè nel nostro piccolo, il suo lavoro ci ha ispirato moltissimo nell’allestimento del Giardino del Peromelo e continueremo a seguirla per cogliere quei dettagli botanici che sono tanto affini al nostro progetto!

Beatrice
Innamorata del mondo vegetale e da sempre convinta che il sapere debba essere accessibile, unisce la sua formazione in Educazione ambientale e User Experience per organizzare e realizzare le attività del Peromelo.

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